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Maria Luisa Zanardi Landi: la signora dei pesci

A FLORAVILLA 2018 TORNA MARIA LUISA ZANARDI LANDI, LA SIGNORA DEI PESCI.

La contessa Maria Luisa Zanardi Landi, discendente di una delle più antiche famiglie del patriziato di Piacenza, è una gentile signora che vive nel castello di Sarmato, una splendida dimora del 1400. Il castello è parte di un borgo formato da un complesso di edifici costruiti in laterizio circondato da mura ancora oggi ben evidenti, anche se forse un po’ segnate dal tempo. È stato costruito in un luogo strategico, all’incrocio tra due percorsi: la via Emilia Pavese e la via Francigena. Serviva come avamposto, insieme a Castel San Giovanni e Borgonovo Val Tidone, nella difesa strategica dei territori piacentini da quelli pavesi. Il borgo è a pianta rettangolare ed è tagliato da due strade perpendicolari, Maria Luisa Zanardi Landi occupa la parte destra.

La sua casa è circondata da un giardino ricco di piante secolari e tanti fiori che lei cura personalmente con amore e dedizione. All’interno, sulle pareti e sui tavoli, domina la ceramica. Da anni, con passione, colleziona oggetti in ceramica di tutti i tipi, provenienti da varie parti del mondo e ora può vantare una splendida collezione che espone e mostra, con soddisfazione, nelle maestose sale della sua casa. Alcuni esemplari, ha spiegato, hanno solo un valore affettivo, perché legati a un viaggio o creati da un amico; altri invece hanno un valore importante legato al mercato dell’arte. Questa passione l’ha condotta a compiere il passo successivo: quello della creazione e della produzione.

Diverse sono le fasi che portano alla realizzazione di un oggetto in ceramica. Se allo stato naturale il materiale è molto duttile e si lascia plasmare con facilità, poi, con la cottura, diventa rigido e utilizzabile. Per affrontare tutti questi passaggi occorre esperienza e un’adeguata attrezzatura. Per questo motivo la contessa Maria Luisa Zanardi Landi ha allestito parte della casa a laboratorio, con tavoli da lavoro, tornio e forni di varia intensità per la cottura. Anche se in queste stanze si trovano i mezzi più innovativi per la creazione di oggetti in ceramica, l’atmosfera che si respira è quella di un laboratorio che ricorda le antiche botteghe artigiane del passato.

Gli oggetti più conosciuti di Maria Luisa, sono quelli che hanno la forma di pesce. È una forma semplice, ha spiegato, che tutti possono comprendere e che si presta a tante e differenti soluzioni artistiche. E così i pesci, quando escono dal laboratorio, diventano teiere, vasi portafiori da interno o da esterno oppure semplici soprammobili. Tutti decorati con colori vivaci ma raffinati, sono ben conosciuti al pubblico di FLORAVILLA 2018, che è in attesa della nuova collezione. Ma non solo pesci. La ricerca di Maria Luisa continua senza sosta nella creazione di nuovi oggetti utilizzando la tecnica giapponese raku, una raffinata tecnica di cottura nata in sintonia con lo spirito zen e, oserei dire, anche in sintonia con la splendida atmosfera che si può sentire nel suo affascinante castello.

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