11
apr

All’ombra dell’ultimo sole

L’ ortensia o Hidrangea (nome botanico) ha bisogno di poche e semplici cure per conservarsi in buona salute. Esistono molti tipi di ortensie oltre a quelle classiche con il fiore a palla (Hydrangea macrophylla): alcune sono rampicanti, altre a forma di pannocchia (Hydrangea paniculata) e possono arrivare a formare un cespuglio alto fino a 5 metri. Alcune ortensie hanno foglie simili a quelle delle querce, da qui il nome di Hydrangea quercifoglia.

ortensia (4)

L’ortensia è robusta e vive benissimo anche nell’inverno della Pianura Padana. Bisogna piantumarla in un terreno acido. Poichè il terreno del mio giardino è molto argilloso, ricorro allo stratagemma di scavare una grande buca e di mettere intorno alle radici qualche sacco di terriccio per acidofile (lo trovate in qualsiasi garden center).
Non si deve mai piantumare un’ortensia al sole!
Io ad esempio ho una bella siepe di ortensie rosse: quasi tutte le 10 piante che formano la mia siepe sono posizionate all’ombra. Tutte meno una. E la differenza si vede moltissimo, soprattutto nelle calde giornate estive! La sfortunata pianta è stressata, mostra foglie gialle e fiori appassiti che non si riprendono nemmeno con un’innaffiatura abbondante.

Fortunatamente le ortensie, anche se messe nell’angolo sbagliato del giardino, raramente muoiono. In inverno i fiori, una volta sfioriti, vanno lasciati perché proteggono le gemme. In febbraio è necessaria una potatura quando la pianta inizia nuovamente a vegetare. Bisogna togliere i fiori ormai secchi tagliando il ramo sopra l’ultima coppia di gemme. Per promuovere il rinnovo graduale della pianta vanno tolti anche i rami secchi e i rami più vecchi che si riconoscono dalla corteccia screpolata e dalle numerose ramificazioni.

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