3
mag

Il magico Agapanthus

Il mio Agapanthus in giardino

Il mio Agapanthus in giardino

Sono sempre stata affascinata dallo splendido fiore blu dell’Agapanthus, il cui nome deriva dal greco agape (amore) e anthos (fiore).
In Liguria li vediamo spesso usati in massa per spettacolari bordure o aiuole fiorite in estate, ma in pianura padana ci siamo sempre dovuti accontentare di coltivarli in vaso perché normalmente questi fiori, di origine sudafricana, non sopportano i nostri rigidi inverni e devono essere riparati dal gelo in serra fredda.

A risolvere questo problema ci ha pensato Raziel, noto vivaio specializzato in bulbi, introducendo in commercio l’Agapanthus BLUE MAGIC, la cui caratteristica più interessante è la resistenza al freddo: può resistere a temperature anche molto basse, addirittura fino a -23°!

Piero e Antonella Minto, i titolari della ditta Raziel srl, saranno presenti a Floravilla sabato 28 e domenica 29 maggio con la loro collezione di Agapanthi; nel pomeriggio di domenica (l’orario è in via di definizione) Piero, ad oggi ritenuto probabilmente il massimo esperto in Italia, terrà un incontro sulla coltivazione dei bulbi e in particolare degli Agapanthi: assolutamente da non perdere.

Agapanthus Blue Magic

Agapanthus Blue Magic

L’Agapanths Blue Magic è una pianta a foglia decidua, ossia perde la foglia durante i mesi invernali, quando la pianta entra in riposo vegetativo.

Le sue foglie, che rispuntano in primavera, sono di un verde brillante intenso, di forma allungata e arcuata.
Ha un fiore grande di colore blu intenso, scuro, di forma sferica e una fioritura medio-tardiva, cioè fiorisce in luglio-agosto.
E’ di facile coltivazione, preferisce zone di pieno sole o mezz’ombra, terreno ben drenato, poca acqua e non gradisce i ristagni.

Floria

 


 

Floravilla-Molinari-Agapanthus-2016

L’acquerello di Silvia Molinari per Floravilla 2016

L’Agapanthus, Africanus questa volta, è anche il protagonista dell’immagine coordinata di Floravilla 2016. Lo ha dipinto per noi Silvia Molinari, già autrice delle magnifiche rose che fiorivano nel manifesto dello scorso anno.

C’è tanto silenzio in questo disegno, il silenzio che spontaneamente si osserva al cospetto di un’opera della natura tanto straordinaria.
Siamo molto felici di aver scelto questo soggetto e di avere ospite nella nostra area incontri una persona così autorevole in materia come il Sig. Minto, o Sig. Raziel, come lo abbiamo chiamato per un po’, prima di scoprire che Raziel non era il suo cognome bensì il nome dell’Arcangelo protettore delle imprese impossibili… Nome omen!


Silvia, segreteria organizzativa

.

Scrivi un commento