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Il giardino romantico bianco

Miss Gertrude Jekyll, garden designer inglese che rese popolari i giardini monocromatici, sostiene che il segreto per avere un affascinante giardino sia quello di “creare quadri con piante vive”.
L’idea di “stanze a cielo aperto” è sicuramente vincente nella progettazione di un giardino. Niente alberelli piantati a casaccio in mezzo al prato come spesso accadeva, soprattutto nei giardini anni ’60/’70, ma una delimitazione di zone ognuna differente dall’altra.

E passando di stanza in stanza, di colore in colore, potete creare un angolo del vostro giardino completamente bianco.
Perché progettare un giardino bianco? Con il monocolore il fogliame risalta molto di più e di sera, al buio, il bianco dei fiori si illumina creando una speciale magia. Inoltre nei giardini di piccola dimensione i colori freddi possono essere utilizzati per dare l’impressione di avere un’area più grande.

Sono proprio i fiori bianchi o dai colori più delicati ad essere i più profumati, come ad esempio le gardenie.
Ma, sempre per citare Miss Gertrude Jekyll, “le regole auree sono due e facili da rispettare: non essere schiavi della pulizia, e non tentare di far crescere piante che non amino il terreno del vostro giardino”.

Quindi niente gardenie sensibili al gelo nel nostro giardino padano, ma via libera al viburno, sia sempreverde che a foglia decidua, nel suo infinito numero di varietà che si distinguono per la forma dei fiori: a me piace molto il Viburnum Opulus, detto anche Palla di neve o Pallon di Maggio per i fiori di forma sferica, che ovviamente fioriscono a Maggio.
Via libera anche alla scultorea bellezza della magnolia dalle carnose foglie lucide e all’affascinante magnolia stellata che ci regalerà una straordinaria fioritura ad inizio primavera.
Di sicuro effetto. ma da piantare in assoluta ombra, le ortensie, a cui potete accostare rododendri ed azalee nelle diverse varietà bianche.

Infine le rose a cespuglio che consiglio di mettere a dimora in massa; io ho creato una lunga siepe di rose Iceberg (nella foto qui sotto). Tra le sue caratteristiche di pregio, oltre all’abbondanza di fiori e alle fioriture prolungate fino all’inverno, si rileva anche una buona resistenza alle malattie.
Al contrario di altre rose, questa non richiede cure eccessive. Saranno necessarie due o tre concimazioni all’anno ed una leggera potatura ogni qual volta siano presenti fiori appassiti; solo a fine inverno si può eseguire una potatura più energica per contenerne la chioma e ridarle la forma e la dimensione desiderata. La rosa Iceberg ha un leggero profumo di limone, si riproduce facilmente per talea e predilige zone soleggiate, anche se il sole della mattina è sufficiente a garantirle una buona e copiosa fioritura.

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