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30
ott

Gli Aster, colore nel giardino d’autunno

Questo blog si occuperà principalmente di fiori e piante da giardino. Vi parlerò di quello che conosco e amo, quindi principalmente di varietà che si coltivano facilmente nelle nostre zone, nelle terre che si estendono dal Po all’Appennino.
Quando, durante una passeggiata o un viaggio, verrò sorpresa da qualche scorcio affascinante, lo condividerò con voi. Ed è così che voglio iniziare, con l’immagine della fioritura spettacolare di Aster nell’orto-giardino del mio amico Gian.

aster-settembrini-floravilla-blogGli Aster (o “Settembrini” perché fioriscono in autunno) sono stati qui sapientemente piantati insieme a Cavolfiore verde, Bieta, Cistus e Rosmarino.

Consiglio gli Aster per due ragioni: facili e di sicuro effetto in un periodo dell’anno in cui nel giardino c’è poco colore.

Una volta comprati e messi a dimora in giardino fioriscono ogni anno senza troppe cure: non temono il freddo ma amano il pieno sole e crescono stentatamente nelle zone di mezz’ombra.
Le piante vanno annaffiate regolarmente nella stagione primaverile ed in quella estiva, mantenendo il terreno umido ma non inzuppato d’acqua.
All’inizio dell’autunno si possono concimare interrando ai piedi della pianta del letame ben maturo oppure in primavera del concime granulare a lenta cessione per piante da fiore

Gli Aster sono piante perenni che si sviluppano tramite  fusti  sotterranei quindi non spaventatevi se d’inverno spariscono! La moltiplicazione si può fare dividendo il cespo nel tardo autunno, ovviamente dopo la fioritura, oppure all’inizio della primavera.
Sono ottimi anche da recidere perché durano a lungo e si abbinano con facilità agli altri fiori autunnali del giardino.

2 Responses

  1. Renzo

    Complimenti e in bocca al lupo per il tuo nuovo blog. Adesso, invece di romperti le scatole telefonicamente con le mie domande, potrò farlo da qui. Stiamo affrontando le grandi manovre dello spostamento vasi e ormai in casa non ho quasi più posto. Negli scorsi inverni i tentativi di lasciare qualche vaso al gelo della pianura padana è sempre finito tragicamente anche se sceglievo posizioni particolarmente riparate tipo sotto ad un portico. Vedo che altri ci riescono, te compresa. Cosa sbaglio? La scelta del tipo di pianta o il tipo di vaso? La posizione?
    E ho alcuni dubbi anche su quelli posti all’interno: cerco sempre zone di massima esposizione alla luce mentre in questi giorni ho visto amici che hanno ottenuto ottimi risultati anche si situazioni con pochissima luce. Esiste una regola generale da seguire? Anche per questo dipende dal tipo di pianta? Io, in prevalenza, ho vasi di piante grasse o succulente.
    Grazie in anticipo e a presto, Renzo.

    1. floria

      Ciao Renzo, in effetti non è mai facile mettere a dimora i vasi in inverno perchè bisognerebbe sempre tener conto delle esigenze di ogni tipo di pianta.
      Mi hai dato un’ottima idea e questo sarà il tema del mio prossimo articolo.

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